Certo il ballottaggio delle primarie del centro sinistra lo ha vinto Pierluigi Bersani, ma qualcuno aveva forse dei dubbi?
Bersani aveva il sostegno degli altri tre candidati al primo turno, Vendola, Puppato e Tabacci, e con la netta chiusura a chiunque avesse fatto richiesta di inserimento al voto nel secondo turno, con oltre il 90% delle "giustifiche", pervenute da tutta Italia, respinte.
Bersani inoltre per tutta la campagna elettorale ha potuto contare sull'apparato organizzativo e amministrativo del Partito, mentre a sostegno di Matteo Renzi si sono timidamente schierati appena 5 parlamentari.
Pertanto Renzi ha affrontato da solo, a mani nude, con un camper, pochi euro donati da privati e un pugno di volontari, l'intera struttura del PD, con i suoi dipendenti, impiegati e funzionari, pagati dal partito e da folti squadroni di amministratori locali, oltre a enti vari e società partecipate.
"Clienti" e politici cioè che da anni, per non dire da sempre, lavorano direttamente o indirettamente per il partito e per il suo segretario, dalla benevolenza del quale dipendono il loro stipendio futuro e la loro carriera.
Per non parlare poi di Susanna Camusso, che ha spinto al massimo i motori dell'armata CGIL verso il voto all'ex ministro Bersani, esplicitandone le ragioni anche in tv e sui giornali.
Per tutto questo, e altro ancora, considero il 40% di Matteo Renzi non solo un vero e proprio successo, ma anche un messaggio provvidenziale rivolto a tutta la sinistra: o adottano il principio dell'allargamento e dell'inclusione e rinnovano la classe dirigente, o saranno ancora per poco il primo partito italiano.
Visualizzazione post con etichetta democrazia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta democrazia. Mostra tutti i post
martedì 4 dicembre 2012
lunedì 26 novembre 2012
LA VOGLIA DI PARTECIPAZIONE DEGLI ITALIANI... PER TORNARE A DECIDERE E GOVERNARE
All'indomani delle primarie del PD tutti parlano di grande partecipazione popolare e forte desiderio di democrazia da parte degli italiani. E in effetti i numeri confermano questa tendenza. Le lunghe code ai seggi sono la testimonianza più diretta e tangibile che c'è un Paese che non si vuole rassegnare al peggio e alla crisi, che al contrario vuole difendere ed esercitare i suoi diritti, vuole reagire alle logiche dei mercati, vuole tornare a contare, a decidere, a far politica democraticamente (come recita l'art. 1 della nostra Costituzione).
Le primarie del PD, così come quelle di qualsiasi altro partito o schieramento, contribuiranno certamente a ridare un senso e una dignità alla politica italiana, che nell'ultimo ventennio è stata sequestrata da oligarchie e lobby di vario genere. E magari serviranno anche a concludere questo periodo di "democrazia sospesa" per manifesta incapacità a governare dei precedenti governi. Se la politica e i partiti italiani torneranno ad essere credibili e rappresentati da persone serie, non ci sarà più bisogno del governo dei tecnici, voluto dal Presidente della Repubblica, a carattere temporaneo, per far fronte alla crisi dei debiti sovrani.
Se così non fosse, se si continuasse a insistere su un Monti-bis, senza una sua candidatura e quindi senza una elezione e una legittimazione democratica, il rischio sarebbe quello di acuire ed esasperare il forte senso di insoddisfazione e di indignazione degli italiani. Soprattutto di chi si sente tradito dalle manovre di questa parentesi di governo: giovani, pensionati, impiegati, studenti, professori, ambulanti, commercianti e personale socio-sanitario. Tutte categorie che lamentano di aver dovuto rinunciare a diritti che pensavano acquisiti dopo una vita di sacrifici.
Sostengo quindi fortemente la tesi delle primarie, dei referendum, delle assemblee e delle riunioni a tutti i livelli e in qualunque ambito, per ridare voce alla gente e riaccendere la democrazia nel nostro Paese. Solo così si potrebbe ricucire lo strappo tra Stato e cittadini e magari parlare di salvataggio dell'Italia guardando al Paese reale, ai numeri impietosi della crisi e dell'indignazione, testimoniate dalle serrande abbassate e dalle piazze infuocate.
Iscriviti a:
Post (Atom)
.bmp)