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martedì 12 aprile 2011

Le priorità del mio programma per Torino 5° punto: abbattiamo le tariffe delle tasse locali, nel nostro Comune sono tra le più alte d'Italia.

Acqua, rifiuti e trasporto urbano pesano come una zavorra sul portafoglio dei torinesi senza lasciare tanta scelta. 
Sono "tasse occulte" che impoveriscono inesorabilmente le classi medio-basse. 
A Torino le tariffe di questi servizi pubblici sono cresciute più dell'inflazione. 
E tutto per far quadrare conti e bilanci, penalizzati anche dal taglio dei trasferimenti ad opera del Governo centrale. 
Presto a Torino il prezzo del biglietto dell'autobus aumenterà del 20%, anche se al momento non c'è alcun documento formale.
La Tarsu (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani) a Torino costa in media all'anno 190€ a famiglia, il costo dell'acqua potabile è salito del 50% negli ultimi dieci anni. 
E' aumentata la Cosap (Canone per l'occupazione di spazi e aree pubbliche), basta chiederlo ai titolari di bar e altre attività che allestiscono i dehors durante la bella stagione!
E' aumentata anche la Cimp (Canone sulle iniziative pubblicitarie)... 
Per non parlare del plateatico che pagano gli operatori ambulanti sui mercati di Torino, rispetto invece alle tariffe più basse di Comuni come Genova o Milano.
E quello che più stride con questi aumenti è proprio l'andamento della produttività, delle vendite al dettaglio e dei fatturati in generale: in netto calo negli ultimi anni.
Solo se si diminuiranno le tariffe di questi servizi pubblici si potranno salvare le attività e i bilanci di migliaia di famiglie torinesi.
E per abbattere le tariffe occorre prima di tutto ridurre gli sprechi. 
Due presi a caso tra quelli più eclatanti: i 30 milioni di euro che il Comune di Torino paga ogni anno per riscaldare edifici vuoti e strutture abbandonate e i 25 parcheggi interrati gestiti da GTT che vengono occupati in media solo per il 50% della loro capienza totale, pur costando al Comune cifre spropositate per la realizzazione, la manutenzione, il personale e la tecnologia...



martedì 5 aprile 2011

Le priorità del mio programma per Torino 4° punto: digitale gratuito, zone wi-fi ovunque in città.

Torino è una delle città d'Italia più arretrate in quanto a uso di internet: 4 torinesi su 10 non l'hanno mai usato e si dichiarano analfabeti informatici.
Io mi batterò per avere una città con una connessione senza fili GRATUITA perché non sopporto il ricatto e la supremazia dei grandi gestori che obbligano a sborsare denaro per usare le costose connessioni dei telefoni cellulari.
Sappiamo tutti ormai che la libertà di utilizzare la rete è diventata in tutto il mondo sinonimo di civiltà e democrazia, tanto che in diversi Paesi la negazione dei diritti va di pari passo con il controllo o la limitazione nell'accesso a internet.
Molti esercenti, alberghi, gestori di spazi pubblici hanno affrontato la difficile impresa creando nei loro spazi dei punti di accesso wi-fi. Ma tanti altri a Torino hanno desistito, scoraggiati davanti alle pesanti incombenze burocratiche.
E' mia intenzione abbattere queste barriere e attivare nuove regole e procedure per facilitare l'utente/cittadino. Farò in modo che ogni edificio di pubblica utilità e ogni centro di ritrovo e aggregazione abbia una rete wi-fi free e costituisca un'area abbastanza vasta da ridurre al minimo le zone pubbliche scoperte e a pagamento. Torino non sarà più la capitale del Medioevo digitale!!

mercoledì 16 marzo 2011

Le priorità del mio programma per Torino 3° punto: riordiniamo il commercio e i mercati rionali.

Decine di centri commerciali, centinaia di negozi in franchising e brand stranieri hanno stravolto il commercio al dettaglio, l'artigianato e i mercati rionali. Niente è più come un tempo. Negozi vuoti anche nelle vie più commerciali della città, botteghe artigiane scomparse, mercati ormai ridotti all'osso, con meno della metà dei posti totali occupati.
E' ora che l'amministrazione comunale di Torino favorisca e sostenga il commercio locale.
Nei 49 mercati di Torino per esempio predisponiamo spazi per gli artigiani, creiamo infrastrutture adeguate, miglioriamo i servizi igienici e gli impianti elettrici, pretendiamo la pulizia delle aree e più ordine dei banchi e dei veicoli, creiamo aree per la sosta e il ricovero dei banchetti senza motore dopo le ore di lavoro, e chiediamo a gran voce la riduzione delle imposte comunali (tassa rifiuti e suolo pubblico).
Nelle vie commerciali invece abbelliamo le vetrine e l'esterno dei negozi con insegne e luci accattivanti, rendiamo più agibili i marciapiedi e la viabilità più snella per permettere a pedoni e automobilisti di fermarsi ad acquistare.
Non lasciamo morire il commercio a Torino.
Non mandiamo in fumo il valore delle licenze dei negozi e degli ambulanti, frutto di anni di investimenti, lavoro e sacrifici.

mercoledì 23 febbraio 2011

Le priorità del mio programma per Torino
2° punto: basta sprechi e soldi pubblici spesi inutilmente!

Torino ha raggiunto livelli di sprechi esagerati. Pensiamo alla gestione dell'illuminazione pubblica: diversi palazzi e alcune zone della città illuminate a giorno 24h su 24 e invece intere strade e marciapiedi lasciati nell'oscurità (totale o parziale), con conseguenze negative sulla percezione della sicurezza e sulla reale incolumità dei cittadini.
O all'acqua, bene prezioso, ma tanto sprecato: pensiamo ai distributori o alle fontane sparse per la città di Torino che erogano ininterrottamente centinaia di metri cubi d'acqua al giorno. Perché non mettere i rubinetti ai toretti simbolo di Torino?

venerdì 18 febbraio 2011

Le priorità del mio programma per Torino
1° punto: una città a misura dei giovani..

Torino è percepita come una città vecchia. E soprattutto sono vecchi i suoi amministratori. Molti dati sull'età e sui servizi lo confermano. Ho bisogno di idee e di sostegno per promuovere una nuova cultura giovanile in città: più informazione, più spazi, più opportunità, più incentivi...
L'età media dei politici italiani è di gran lunga superiore a quanto si riscontra nella maggioranza degli altri paesi democratici. E si attesta intorno ai 55 anni!
La mia proposta è di cominciare dai Comuni a incentivare e favorire l'accesso e la partecipazione dei giovani all'attività politica.... introducendo dei limiti alla rieleggibilità delle cariche amministrative.
E se dopo le "quote rosa" proponessimo le "quote giovani"????
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