Certo il ballottaggio delle primarie del centro sinistra lo ha vinto Pierluigi Bersani, ma qualcuno aveva forse dei dubbi?
Bersani aveva il sostegno degli altri tre candidati al primo turno, Vendola, Puppato e Tabacci, e con la netta chiusura a chiunque avesse fatto richiesta di inserimento al voto nel secondo turno, con oltre il 90% delle "giustifiche", pervenute da tutta Italia, respinte.
Bersani inoltre per tutta la campagna elettorale ha potuto contare sull'apparato organizzativo e amministrativo del Partito, mentre a sostegno di Matteo Renzi si sono timidamente schierati appena 5 parlamentari.
Pertanto Renzi ha affrontato da solo, a mani nude, con un camper, pochi euro donati da privati e un pugno di volontari, l'intera struttura del PD, con i suoi dipendenti, impiegati e funzionari, pagati dal partito e da folti squadroni di amministratori locali, oltre a enti vari e società partecipate.
"Clienti" e politici cioè che da anni, per non dire da sempre, lavorano direttamente o indirettamente per il partito e per il suo segretario, dalla benevolenza del quale dipendono il loro stipendio futuro e la loro carriera.
Per non parlare poi di Susanna Camusso, che ha spinto al massimo i motori dell'armata CGIL verso il voto all'ex ministro Bersani, esplicitandone le ragioni anche in tv e sui giornali.
Per tutto questo, e altro ancora, considero il 40% di Matteo Renzi non solo un vero e proprio successo, ma anche un messaggio provvidenziale rivolto a tutta la sinistra: o adottano il principio dell'allargamento e dell'inclusione e rinnovano la classe dirigente, o saranno ancora per poco il primo partito italiano.
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martedì 4 dicembre 2012
martedì 10 luglio 2012
Vivere in centro e lamentarsi della "movida": un paradosso?
Perché i residenti del centro di Torino si lamentano di non poter dormire per colpa dei frequentatori dei locali della movida cittadina?Da torinese, nato e cresciuto in un quartiere decentrato - Borgo San Paolo, Circoscrizione 3 - proprio non capisco questa controversia.
Mi verrebbe da dire: hai voluto l'appartamento in centro? adesso convivi con le gioie e i dolori che questa scelta comporta.
Tra le gioie: comodità e vicinanza ai principali uffici e servizi urbani (Comune, Provincia, Regione, ecc..); trasporti pubblici che collegano capillarmente questa zona con il resto della città; permesso di circolazione nella ZTL; forti sconti sui parcheggi a pagamento; frequenti lavaggi e pulizia delle strade e dei bidoni dell'immondizia; alto valore reale degli immobili a fronte di un basso valore catastale; riduzione del 50% dell'Imu se l'immobile è d'epoca (vi assicuro che di edifici d'epoca in periferia non c'è neanche l'ombra); oltre all'incommensurabile piacere di vivere in mezzo a monumenti, sculture e palazzi storici, musei, teatri, negozi e botteghe di tutti i tipi, e nel flusso quotidiano di turisti provenienti da tutti i Paesi del mondo.
Certo che poi qualche dolore si presenta: il centro è il luogo di ritrovo naturale di tutti i giovani e degli stessi turisti; è anche il luogo ideale per manifestazioni, mercatini, concerti. E tutto ciò crea traffico, rumore e inquinamento, ma anche denaro e occupazione: il centro è il cuore pulsante del
Ma se i residenti amano la quiete della campagna o della prima cintura, perché ostinarsi a vivere a tutti i costi in centro città e, soprattutto, perché accanirsi contro gli altri cittadini che vogliono "vivere il centro" sia di giorno che di notte?
Aggiungo ironicamente... magari coloro che si lamentano della movida in centro a Torino sono gli stessi che decantano tanto l'animazione e le attrazioni turistiche delle altre città europee, come Barcellona, Madrid, Parigi, Amsterdam, Lisbona, Vienna, ecc.. !!!
Claudio Zitoli
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venerdì 9 dicembre 2011
MANOVRA "AD MACCHINAM" (FIAT, LOGICAMENTE!)
L'art. 16 a pag 33 della manovra Monti "Disposizioni per la tassazione di auto di lusso, imbarcazioni ed aerei" prevedeva una "addizionale erariale della tassa automobilistica fissata in euro 20 per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 175 chilowatt".
Peccato che il testo uscito qualche giorno dopo sulla Gazzetta Ufficiale abbia subito una "piccola" variazione. Infatti da qui risulta che il superbollo si applicherà sopra i 185 chilowatt.
Nessuno ha ancora spiegato il motivo di tale variazione avvenuta in modo silenzioso quanto repentino.
Ma alcuni tecnici ed esperti del mercato dell'auto hanno già detto la loro: fra 175 e 185 chilowatt c'è uno dei modelli FIAT su cui Marchionne punta di più: la nuova Lancia Thema, fatta insieme a Chrysler, che guarda caso ha 239 cavalli ovvero 175 chilowatt!!
Molto probabilmente, anzi mi viene da dire indubbiamente, con la mannaia della soprattassa i piani di vendita della casa automobilistica torinese sarebbero bruscamente cambiati.
Altri esperti del settore fanno notare inoltre come in questa fascia di potenza si inseriscano altri modelli, come la versione Quadrifoglio della Alfa Romeo Giulietta, a cui l'azienda affida un ampio bacino di introiti.
Come non pensare che qualcuno nel gruppo abbia sollecitato, per non dire pressato, i nuovi vertici di Governo per evitare i sudori di Marchionne?
Come non pensare a un ennesimo "aiutino" dello Stato alla casa automobilistica che più sta nell'occhio del ciclone in questo periodo?
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